laser diodi

laser odontoiatrico

Il laser a diodi persenta numerose indicazioni, ma, purtroppo, anche molte limitazioni.

Eccellente in ambito chirurgico, non è altrettanto efficace sui tessuti duri, in particolare sulla carie, dove tuttora il laser non è altamente efficente.

Principali applicazione del Laser a Diodi.

PROTESI: al posto del filo retrattore, una delle azioni più fastidiose per il paziente; desensibilizzazione del dente preparato protesicamente: spesso i denti vitali diventano sensibili al caldo ed al freddo: utilizzando il laser vengono occlusi i tubuli dentinali (responsabili di condurre lo stimolo termico) rendendo così il dente meno sensibile.

IGIENE: per eliminare completamente il tartaro sottogengivale nelle tasche e nelle recessioni profonde: il laser carbonizza e distacca completamente il tartaro dalle radici del dente dove è tenacemente attaccato, dopodiché è possibile eliminarlo passando una courrette in modo assolutamente indolore ed in pochi minuti.

ENDODONZIA: è possibile sterilizzare completamente i denti necrotici, permettendo la chiusura degli stessi in un'unica seduta.

Possiamo inoltre utilizzare il laser negli incappucciamenti diretti: sfrutteremo così la capacità della luce laser di sterilizzare nelle zone circostanti e la proprietà dentinogenetica insita nella modalità d'azione della luce pulsata; i risultati in questo campo sono sorprendenti, infatti, mentre gli incappucciamenti diretti tradizionali hanno successo nel 39-40% dei casi, quelli eseguiti col laser lo hanno nel 91%: agendo col laser nel dente con carie vicino alla polpa (la parte viva del dente stesso) avremo quindi una riduzione enorme di terapie canalari (le cosiddette devitalizzazioni.

CONSERVATIVA : è possibile sigillare le anfrattuosità dei solchi dei denti (sigillatura) nei bambini; è inoltre possibile eseguire la cura delle piccole cavità cariose. Possiamo inoltre sfruttare le proprietà analgesizzanti del Laser: questo ci permette di poter lavorare con il normale trapano sul dente; deve però essere osservato come questa capacità sia possibile solo per i denti decidui (o di latte) e per i denti dei settori frontali dell'adulto (incisivi e canini), mentre non possiamo fare a meno dell'anestesia per i denti dei settori posteriori, cioè i premolari ed i molari degli adulti.

Possiamo inoltre usare il Laser per desensibilizzare i denti sensibili: applicando la luce laser sul colletto dei denti, il dente diverrà insensibile agli stimoli termici.

SBIANCAMENTI : il Laser, agendo con un apposito manipolo sul perossido d'idrogeno applicato sui denti, permette un rapido e duraturo sbiancamento degli elementi dentali.

IMPLANTOLOGIA : il laser a diodi (e solo quello) permette un ottimo trattamento delle perimplantiti, creando assoluta sterilità nelle zone circostanti gli impianti; può essere utilizzato nelle fasi di riapertura degli impianti, con ottimi  risultati e con buon comfort per il paziente.

PARODONTOLOGIA : il laser agisce sia per la detersione delle tasche parodontali, sia in fase di igiene, quindi "a cielo chiuso", sia negli atti chirurgici, permettendo una sterilizzazione completa delle zone infettate dal tartaro; è inoltre utilissimo per cauterizzare eventuali vasi sanguinanti, fino a 1mm di diametro.

LESIONI DEL CAVO ORALE : un'ulteriore applicazione del laser è quella sulle lesioni orali, in particolare sulle AFTE, causa spesso di dolori lancinanti per il paziente, sull'herpes, sulle cheiliti angolari e sulle leucoplachie: pochi secondi di applicazione di laser, senza il bisogno dell'uso di anestesia, permettono di risolvere problemi causa di fastidi enormi nei pazienti.

 

Limiti del Laser

Come è stato giusto sottolineare la versatilità e gli indubbi vantaggi del laser rispetto ad infinite patologie del cavo orale, è altrettanto giusto sottolinearne i limiti, anche per non generare speranze inutili nelle persone.

Due sono le limitazioni fondamentali: le cavità cariose, che devono essere preparate sempre e comunque per mezzo di frese montate su turbina, e le preparazioni protesiche, anch'esse da eseguire per mezzo del trapano; ed in entrambi i casi, nel dente vitale, è pressoché obbligatorio l'uso di anestetico.